Le 10 migliori piattaforme MOOC per seguire corsi online
Le migliori piattaforme MOOC, da Coursera a Federica ed EduOpen. Cosa è gratis, chi rilascia l’attestato, i corsi in italiano e cosa valgono i certificati.
- MOOC: cosa sono e cosa significa la sigla. MOOC sta per Massive Open Online Course, cioè corso online aperto e di massa.
- Le 10 migliori piattaforme MOOC e di corsi online. Rispetto alla prima versione di questa lista abbiamo tolto Udacity, che oggi fa parte di Accenture e punta sull’abbonamento a pagamento…
- Quali sono i MOOC italiani? Se cerchi MOOC in italiano, i tre punti di partenza sono Federica, EduOpen e POK.
Secondo noi le migliori piattaforme MOOC sono dieci. Tra le internazionali ci sono Coursera, edX, Udemy, FutureLearn, Alison, Khan Academy e Microsoft Learn. Tra le italiane Federica Web Learning, EduOpen e POK del Politecnico di Milano. Quasi tutte ti fanno studiare gratis. Il certificato, invece, spesso si paga.
Qui sotto trovi, per ognuna, cosa offre, a chi serve, cosa è gratis e che tipo di attestato rilascia.
Capitolo 1 di 6: MOOC: cosa sono e cosa significa la sigla
MOOC sta per Massive Open Online Course, cioè corso online aperto e di massa. Lo segui da casa, al tuo ritmo, insieme a migliaia di altre persone. Di solito ci sono videolezioni, letture, quiz e un forum per parlare con gli altri iscritti.
La parola nasce nel 2008 per un corso online canadese aperto a chiunque. Il boom arriva nel 2012, quando partono Coursera, Udacity ed edX con i corsi di Stanford, MIT e Harvard.
Un MOOC è aperto, quindi non ti servono titoli di studio per iscriverti. Nella maggior parte dei casi il materiale si consulta gratis e si paga solo il certificato finale. Se ti interessa il settore nel suo insieme, ne abbiamo parlato nella guida all’edtech.
Capitolo 2 di 6: Le 10 migliori piattaforme MOOC e di corsi online
Rispetto alla prima versione di questa lista abbiamo tolto Udacity, che oggi fa parte di Accenture e punta sull’abbonamento a pagamento, e Canvas Network, che ormai propone solo corsi di aggiornamento per insegnanti. Al loro posto ci sono Khan Academy e Microsoft Learn.
1. Coursera
Coursera è la piattaforma MOOC con più iscritti di questa lista. L’hanno fondata nel 2012 due docenti di Stanford e oggi lavora con più di 375 università e aziende. A fine marzo 2026 contava 205 milioni di iscritti. Dall’11 maggio 2026 ha inglobato Udemy, anche se le due piattaforme restano separate.
- Per chi è. Per chi vuole corsi di livello universitario o i certificati professionali di Google e IBM.
- È gratis? In parte. Da agosto 2025 la vecchia modalità «uditore» è stata sostituita da un’anteprima gratuita del primo modulo di quasi ogni corso. Per il resto serve l’abbonamento o il singolo acquisto, ma puoi chiedere un aiuto economico.
- Certificato. Sì, a pagamento.
- In italiano. Ci sono corsi di atenei italiani come la Bocconi e la Sapienza, e molti corsi in inglese hanno i sottotitoli.
2. edX
edX l’hanno fondata docenti di Harvard e MIT. Dichiara circa 100 milioni di studenti, oltre 250 partner e più di 5.300 programmi. Qui trovi anche CS50, il corso di informatica di Harvard che puoi seguire gratis.
- Per chi è. Per chi cerca corsi universitari veri, soprattutto in informatica e nelle materie scientifiche.
- È gratis? Sì, in modalità audit, con accesso limitato nel tempo e senza compiti valutati.
- Certificato. Sì, con il percorso verified, che parte da circa $50 a corso.
- In italiano. Quasi tutto è in inglese.
3. Udemy
Udemy è un marketplace, dove i corsi li pubblicano e li vendono esperti e professionisti. I numeri sono enormi, con oltre 290.000 corsi, 84 milioni di studenti e 78 lingue. Se cerchi un sito come Udemy, Coursera è il più vicino (e adesso sono la stessa azienda).
- Per chi è. Per chi vuole imparare uno strumento preciso in fretta, da Excel a Python, dal montaggio video al marketing.
- È gratis? Ci sono corsi gratuiti, ma la maggior parte è a pagamento.
- Certificato. Solo per i corsi a pagamento. Quelli gratuiti non lo rilasciano. È un attestato di completamento del corso.
- In italiano. Sì, molti corsi.
4. FutureLearn
FutureLearn ha lanciato i primi corsi nel 2013. Oggi è di proprietà del gruppo Global University Systems e lavora con università e istituzioni come British Council, British Library e British Museum.
- Per chi è. Per chi vuole corsi brevi di taglio universitario, in inglese, seguiti passo passo.
- È gratis? Con l’accesso limitato hai lezioni settimanali, ma niente test, niente certificato e niente materiale dopo la fine.
- Certificato. Sì, con l’abbonamento Unlimited, €299,99 l’anno a prezzo pieno o €43,99 al mese, che apre oltre 1.400 corsi brevi.
- In italiano. No, i corsi sono in inglese.
5. Alison
Alison è nata nel 2007 a Galway, in Irlanda. Ha più di 6.000 corsi e oltre 50 milioni di studenti. Si mantiene con la pubblicità e con la vendita di certificati e diplomi.
- Per chi è. Per chi vuole corsi pratici e brevi, divisi in 10 categorie che vanno dall’informatica alle lingue.
- È gratis? Sì, studiare e completare i corsi non costa niente.
- Certificato. A pagamento, e devi prendere almeno l’80% nei test.
- In italiano. Il sito e quasi tutti i corsi sono in inglese.
6. Khan Academy
Khan Academy è un’organizzazione no profit che dà istruzione gratuita in oltre 55 lingue. Ha più di 840 corsi gratuiti, dalla scuola ai primi anni di università. La versione italiana copre matematica e informatica.
- Per chi è. Per studenti, genitori e per chiunque voglia ripassare le basi di matematica o iniziare a programmare.
- È gratis? Sì, tutto.
- Certificato. No, salvo casi particolari come l’Ora del Codice.
- In italiano. Sì.
7. Microsoft Learn
Microsoft Learn è la piattaforma con cui Microsoft forma chi usa i suoi prodotti, dal cloud Azure a Copilot. Parla solo di tecnologia Microsoft, quindi è un MOOC un po’ atipico. La includiamo perché la formazione è gratuita e Microsoft presenta le sue certificazioni come riconosciute a livello globale.
- Per chi è. Per chi lavora o vuole lavorare nell’IT, nei dati o nell’AI.
- È gratis? Sì, percorsi e moduli sono gratuiti.
- Certificato. Le certificazioni ufficiali richiedono un esame a pagamento. Il prezzo cambia in base al Paese (gli esami Associate ed Expert costano di solito $165).
- In italiano. Sì, il sito e molti percorsi sono tradotti.
8. Federica Web Learning
Federica è il centro per la didattica online dell’Università di Napoli Federico II. È una delle piattaforme MOOC italiane più conosciute, con corsi di livello universitario in tante materie e un catalogo forte sulle lingue.
- Per chi è. Per chiunque, a prescindere dal titolo di studio (studenti, docenti, professionisti o semplici curiosi).
- È gratis? Sì, tutti i MOOC sono gratuiti.
- Certificato. A fine corso scarichi un attestato di partecipazione. Non ha valore legale e non dà CFU.
- In italiano. Sì, oltre a corsi in inglese e di lingue straniere.
9. EduOpen
EduOpen è la rete MOOC degli atenei italiani, nata con un finanziamento del Ministero dell’Università. Oggi riunisce 33 istituzioni, con 507 corsi, 35 percorsi e più di 189.000 studenti.
- Per chi è. Per chi vuole corsi universitari in italiano su temi molto diversi, dall’educazione digitale alla medicina.
- È gratis? Sì, l’accesso è gratuito.
- Certificato. Rilascia attestati di semplice partecipazione. Un avviso di giugno 2026 chiarisce che non hanno valore legale e non danno CFU, nemmeno per concorsi o aggiornamento professionale.
- In italiano. Sì, con alcuni corsi in inglese e in altre lingue.
10. POK (Polimi Open Knowledge)
POK è il portale MOOC del Politecnico di Milano, aperto nel 2014. Ospita anche i corsi di Edvance, un hub di 17 università e istituti AFAM dedicato a data literacy, intelligenza artificiale e sostenibilità digitale.
- Per chi è. Per chi deve prepararsi all’università, per gli studenti e per chi vuole basi solide su temi tecnici e digitali.
- È gratis? Sì, i corsi sono gratuiti e aperti a tutti.
- Certificato. Rilascia open badge, pensati per mostrare le competenze nel curriculum e nel lavoro.
- In italiano. Sì, con una parte dei corsi in inglese.
Capitolo 3 di 6: Quali sono i MOOC italiani?
Se cerchi MOOC in italiano, i tre punti di partenza sono Federica, EduOpen e POK. Sono gratuiti, li fanno le università e hanno cataloghi ampi in italiano. A questi si aggiungono i corsi degli atenei italiani su Coursera, come quelli di Bocconi e Sapienza.
Alcune università pubblicano poi MOOC su piattaforme proprie. L’Università di Firenze, per esempio, oltre a Federica usa anche Ipazia, gratuita previa registrazione. Conviene sempre dare un’occhiata al sito dell’ateneo che ti interessa.
Capitolo 4 di 6: Certificati e attestati: cosa valgono davvero
Qui conviene essere sinceri. Un attestato di un MOOC è utile, ma quasi mai ha valore legale. Prima di pagare un certificato, chiediti a chi lo vuoi mostrare.
- Attestato di partecipazione. Dice che hai seguito il corso. Federica ed EduOpen lo rilasciano gratis, ma scrivono loro stessi che non ha valore legale e non dà crediti universitari.
- Certificato verificato. Su Coursera ed edX lo ottieni a pagamento, dopo aver superato i compiti valutati. Vale di più sul curriculum e su LinkedIn, perché porta il nome dell’università o dell’azienda. Resta comunque un certificato privato. Fa eccezione qualche caso, come i 12 certificati di Google e IBM che dal 2024 hanno una raccomandazione di crediti ECTS.
- Open badge. È un attestato digitale che contiene la descrizione di cosa hai imparato. Quelli di POK sono pensati per facilitare un eventuale riconoscimento dei crediti, ma la decisione spetta sempre all’università.
- Certificazione di settore. Le certificazioni Microsoft, o quelle legate a una norma tecnica, si ottengono con un esame a parte e sono pensate per il mercato del lavoro.
In pratica, un MOOC ti fa imparare e ti dà qualcosa da mettere nel profilo. Se ti serve un titolo spendibile per un ruolo preciso, devi guardare a percorsi costruiti attorno a quell’esame o a quella norma.
Capitolo 5 di 6: Quale piattaforma scegliere in base al tuo obiettivo
- Vuoi solo imparare, gratis e in italiano. Federica, EduOpen, POK e Khan Academy.
- Vuoi un certificato con il nome di una grande università. Coursera o edX, mettendo in conto la spesa.
- Vuoi imparare informatica. CS50 su edX, Microsoft Learn per il cloud e l’AI, POK per le basi di dati e programmazione.
- Vuoi una competenza pratica in poche ore. Udemy o Alison.
- Vuoi corsi brevi e curati in inglese. FutureLearn.
C’è poi un caso diverso dai MOOC, quando hai già un obiettivo professionale preciso. Il corso Innovation Manager di Minnovo Academy è un esempio. È un percorso online che ti prepara all’esame CEPAS / UNI 11814:2021 e ti rilascia l’attestato Minnovo Academy. Il corso parte una volta all’anno e sul sito trovi la prossima edizione, con la lista d’attesa.
Capitolo 6 di 6: Domande frequenti
Cosa sono i MOOC?
Sono corsi online aperti a tutti e pensati per un grande numero di studenti. La sigla sta per Massive Open Online Course. Di solito il materiale è gratuito e si paga solo il certificato.
Ci sono MOOC gratuiti con attestato?
Sì. Federica ed EduOpen rilasciano gratis un attestato di partecipazione, mentre POK rilascia open badge. Su Coursera, edX, FutureLearn e Alison, invece, il certificato è a pagamento.
I MOOC sono riconosciuti in Italia?
Come titolo legale, quasi mai. Gli attestati di Federica ed EduOpen non danno CFU e non valgono per i concorsi. Un certificato verificato di un’università nota pesa sul curriculum, ma non sostituisce un titolo di studio.
Quali sono le migliori piattaforme di istruzione online in Italia?
Per i corsi in italiano, Federica Web Learning, EduOpen e POK del Politecnico di Milano. Tra le internazionali, Coursera ha anche corsi di Bocconi e Sapienza. Microsoft Learn e Khan Academy hanno molti contenuti tradotti.
Esistono siti come Udemy?
Il più simile è Coursera, che da maggio 2026 è anche la stessa azienda. Per corsi pratici gratuiti c’è Alison. Se vuoi qualcosa di più accademico, guarda edX e FutureLearn.
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