Creare un sito web con l’AI: il nostro metodo con Lovable
Prima la grafica in locale, poi le istruzioni a Lovable tramite MCP, infine i controlli. Come creiamo siti con l’AI e quali skill usiamo.
Sì, oggi puoi creare un sito web con l’intelligenza artificiale, anche senza saper programmare. Descrivi a parole quello che ti serve e l’AI scrive il codice. Il difficile è ottenere un sito che funzioni bene e non somigli a tutti gli altri.
In Minnovo facciamo siti e web app così da tempo. In questo articolo ti racconto il metodo che usiamo, con gli strumenti e le skill che ci lavorano dentro. In breve, progettiamo e proviamo tutto sul nostro computer, e solo alla fine passiamo le istruzioni a Lovable, che costruisce e pubblica il sito.
Perché consigliamo Lovable per creare un sito con l’AI
Lovable è una piattaforma che crea applicazioni web complete partendo da una descrizione in linguaggio naturale. Dentro ci sono già le cose che di solito richiedono settimane di sviluppo e più fornitori diversi, cioè interfaccia, database, accessi degli utenti, pubblicazione online e dominio.
Per questo la consigliamo. Ti toglie di mezzo la parte più noiosa (server, configurazioni, collegamenti tra i pezzi) e ti lascia concentrare su quello che conta, cioè cosa deve fare il sito e come deve apparire. E il codice che produce è codice vero, che si può leggere, modificare e portare altrove.
C’è però un limite. Se apri Lovable e cominci a chiedere «fammi un sito bello», ogni tentativo consuma crediti e il risultato tende a somigliare a mille altri siti generati allo stesso modo. Il nostro metodo nasce proprio per evitare questi due problemi.
Il nostro metodo, passo per passo
Lavoriamo in quattro fasi:
- scriviamo le regole del progetto;
- costruiamo e correggiamo il prototipo in locale;
- passiamo le istruzioni a Lovable tramite MCP;
- controlliamo tutto e pubblichiamo.
1. Prima le regole, poi il codice
Prima di generare qualsiasi pagina mettiamo per iscritto le regole del progetto in un file di testo (in formato Markdown, il classico .md). Ci sono colori, font, spaziature, componenti, tono di voce e quello che il sito non deve fare. È il design system, e l’AI lo legge prima di ogni lavoro.
Sembra burocrazia e invece è la cosa che fa più differenza. Un’AI senza regole sceglie da sola, e sceglie quello che ha visto più spesso. Con le regole scritte ogni pagina nuova parla la stessa lingua delle altre.
2. Il prototipo si fa in locale
Qui sta il cuore del metodo. Il sito nasce sul nostro computer. Con Claude Code, l’agente di programmazione di Anthropic, costruiamo prima una versione della pagina come file HTML, che si apre nel browser.
Questa fase ci dà tre vantaggi:
- Non spendiamo crediti. Possiamo provare dieci varianti di una sezione senza toccare il progetto vero.
- Vediamo subito il risultato. La pagina si apre nel browser e la guardiamo da computer e da telefono, con i contenuti veri al posto dei testi segnaposto.
- Decidiamo con calma. Ogni versione resta salvata, così si confronta, si sceglie e si torna indietro quando serve.
Andiamo avanti per piccoli passi, una sezione alla volta, finché la pagina non è approvata. Solo a quel punto il lavoro passa a Lovable.
Le skill che usiamo
Le skill sono pacchetti di istruzioni che insegnano a Claude Code a fare bene un lavoro preciso. Le installi una volta e l’agente le usa quando servono. Sono il modo più semplice per evitare il classico sito «fatto con l’AI». Queste sono quelle che ti consigliamo di provare.
- frontend-design. È la skill ufficiale di Anthropic per il design delle interfacce. Spinge Claude verso scelte grafiche meno scontate e più curate.
- Impeccable. Aggiunge regole di design e comandi per sistemare tipografia, colori e gerarchia, e segnala gli errori tipici delle interfacce generate.
- taste-skill. Lavora su layout, spaziature, tipografia e animazioni, con l’obiettivo dichiarato di togliere l’effetto «generato in serie».
- humanizer. Serve per i testi. Riconosce e toglie i tic della scrittura generata dall’AI. Noi ne usiamo una versione adattata all’italiano e al nostro tono di voce.
Il consiglio è di partire da una o due e guardare cosa cambiano. Una skill di design alza parecchio il livello di partenza, poi l’ultima parola spetta sempre a chi decide.
3. Le istruzioni a Lovable passano tramite MCP
Quando il prototipo è approvato, Claude Code si collega a Lovable con il server MCP ufficiale di Lovable. MCP è il protocollo che permette a un’AI di usare altri strumenti, e in questo caso permette a Claude Code di leggere il codice del progetto, scrivere all’agente di Lovable e pubblicare.
Il punto è come scriviamo a Lovable. Gli passiamo il lavoro già fatto, con istruzioni precise su quali file toccare e cosa sostituire. Quando serve, gli consegniamo i file del prototipo così come sono, invece di descriverli a parole. Un messaggio alla volta, ognuno con un compito solo.
Così Lovable fa quello che sa fare meglio, cioè integrare il lavoro nel progetto, collegare database e accessi e mettere tutto online. Le decisioni di design restano quelle prese nel prototipo.
4. Controllo, poi pubblicazione
Dopo ogni modifica leggiamo cosa è cambiato davvero nel codice e proviamo l’anteprima, da computer e da telefono. Pubblichiamo solo quando tutto torna. Anche i contenuti, come gli articoli di un blog, si possono aggiornare direttamente nel database tramite MCP, senza passare ogni volta dall’agente.
Un’ultima regola vale sempre. Login, pagamenti e dati personali si controllano due volte, perché l’AI scrive in fretta e la responsabilità resta a chi pubblica.
Cosa ti serve per provarci
- un account su Lovable, che ha anche un piano gratuito con crediti giornalieri per le prime prove;
- Claude Code installato sul tuo computer;
- il collegamento MCP tra i due, che si attiva seguendo la guida di Lovable;
- un file con le regole del tuo progetto, anche breve;
- un paio di skill di design e una per i testi.
Se vuoi un quadro più ampio sulle strade per fare un sito (builder, vibe coding o agenzia), trovi tutto nella nostra guida per creare un sito web da zero. E se cerchi ispirazione e componenti per dare carattere al design, abbiamo raccolto i tool che usiamo per non fare siti tutti uguali.
Se invece preferisci che il sito lo costruiamo noi con questo metodo, dai un’occhiata al nostro servizio di sviluppo web oppure scrivici.
Domande frequenti
Si può creare un sito web con l’intelligenza artificiale gratis?
Per iniziare sì. Lovable ha un piano gratuito con crediti giornalieri e puoi fare le prime prove senza pagare. Per collegare un dominio tuo e lavorare con continuità serve un piano a pagamento.
Serve saper programmare?
Per partire no, descrivi a parole quello che vuoi. Capire le basi di come è fatta una pagina web però aiuta molto, soprattutto quando qualcosa non funziona e devi spiegare all’AI cosa correggere.
Perché lavorare in locale prima di usare Lovable?
Perché in locale le prove non costano crediti e il risultato lo vedi subito nel browser. Su Lovable arriva solo il lavoro già approvato, con istruzioni precise. Si spende meno e il sito resta coerente con le scelte fatte.
Cos’è l’MCP di Lovable?
È il server ufficiale che permette ad assistenti AI come Claude Code di lavorare sui progetti Lovable. Da lì si possono leggere i file, mandare istruzioni all’agente di Lovable, controllare le modifiche e pubblicare.
Un sito fatto con l’AI è professionale?
Dipende dal metodo più che dallo strumento. Con regole scritte, prototipo approvato, skill di design e controlli prima di pubblicare, il risultato è un sito professionale. Senza, rischi un sito uguale a mille altri.
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