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Si chiama Wapi, è italiana e sarà l'app di tutti gli agricoltori.

Nata con fini accademici durante un progetto dell’Alta Scuola Politecnica sull’utilizzo delle nuove tecnologie satellitari, promosso dall’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), Wapi è un’app che supporta gli agricoltori nelle loro attività quotidiane, riducendone i tempi, i costi e l’impatto ambientale. Irrigazione, fertilizzazione, trattamenti fitosanitari: Wapi aiuta gli agricoltori nella gestione delle attività di campo in maniera semplice e precisa. Inoltre, il suo “diarietto digitale” consente di tenere traccia delle attività svolte sul campo, prendendosi cura dell’esportazione in un quaderno di campagna conforme alla normativa: uno dei maggiori problemi di ogni agricoltore.

Ottimizzando il consumo di acqua, fertilizzanti, semi e pesticidi (ai più, praticando un’agricoltura di precisone) è possibile ottenere un notevole aumento della produttività dei terreni, e il risultato è la riduzione dei costi e dunque l’aumento della redditività dell’attività agricola. Inoltre, ottimizzando la quantità di input utilizzati, l’agricoltore contribuisce alla protezione dell’ambiente riducendo l’inquinamento, nonché a migliorare la qualità del raccolto, riducendo i rischi legati all’alimentazione.

Ma la cosa più affascinante, per noi innovatori, sta nella tecnologia alla base di questa app semplice all’utilizzo. Le indicazioni fornite agli utenti tramite l’app [5] sono infatti il frutto di algoritmi di Intelligenza Artificiale [4] che analizzano i campi attraverso immagini satellitari multispettrali [2] e le integrano con altri dati [3] (es. meteo, normative, prodotti disponibili ecc.) e con le informazioni inserite dall’utente [1], per capire lo stato di salute e le reali esigenze dei terreni coltivati. 

I vantaggi derivanti dall’utilizzo di strumenti di agricoltura di precisione basati su satellite sono stati dimostrati da numerosi articoli di ricerca. L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) stima che le tecnologie satellitari possono garantire risparmi tra il 18% e il 30% sul consumo idrico di un’azienda agricola.

Nella sua agenda del 2030, le Nazioni Unite stabiliscono i 17 obiettivi per uno sviluppo sostenibile (SDGs). Gli SDGs sono il progetto per realizzare un futuro migliore e più sostenibile per tutti. Questi affrontano le principali sfide globali, comprese quelle legate alla povertà, alla disuguaglianza, al clima, al degrado ambientale, alla prosperità, alla pace e alla giustizia. Gli obiettivi si interconnettono fra loro.

Data la possibilità di razionalizzare i processi di fertilizzazione, irrigazione e trattamento fitosanitario, l’agricoltura digitale incide positivamente sui seguenti SDGs:

  • SDG 2: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e promuovere un’agricoltura sostenibile;
  • SDG 6: garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua;
  • SDG 9: costruzione di infrastrutture resilienti, promozione inclusiva e sostenibile di una nuova industrializzazione e promozione dell’innovazione;
  • SDG 12: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili;
  • SDG 15: proteggere, ripristinare e promuovere l’utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri;
  • SDG 17: promuovere lo sviluppo di tecnologie ecocompatibili nei paesi in via di sviluppo.

La giovane startup, che vede al lavoro un team gestionale-informatico-agronomo con la missione di “democratizzare l’agricoltura di precisione”, ha quasi terminato il percorso di pre-accelerazione “B4i-Bocconi For Innovation” dell’Università Bocconi di Milano e ha da poco iniziato il periodo di Beta Testing della prima versione della piattaforma. “Riteniamo che, prima del lancio ufficiale dell’app, al nostro apporto ingegneristico ed agronomico sia fondamentale affiancare l’esperienza, la passione e i bisogni degli agricoltori.” è quanto scrive Vincenzo Morelli, uno dei co-fondatori, sul suo profilo LinkedIn.

"A questo va ovviamente aggiunto un round di investimenti che ci consenta di coprire un lavoro di UX/UI design approfondito e di utilizzare efficacemente tutte le leve di marketing secondo quanto pianificato. Ogni agricoltore possiede, a volte senza saperlo, dati che da soli non hanno alcun valore ma che integrati con quelli di tutti gli altri possono assumere significato e generare un’enorme valore per tutta la comunità agricola. Come fossero pezzi di un puzzle: solo incastrandoli tutti puoi vedere l’immagine completa. I nostri algoritmi agronomici seguono lo stesso paradigma: più utenti utilizzano l’app, più essi sono affidabili ed efficaci. Far sì che questo avvenga richiederà un elevato sforzo di marketing che, da bootstrappers, non ci possiamo permettere. Ma qualcuno che crede in noi salirà presto a bordo."