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Oggi 31 agosto 2017 si è concluso a Tokyo il primo giorno del 55° Congresso Mondiale dei Giovani Avvocati. Quest’anno il tema principale è stato: l’impatto dell’intelligenza artificiale su questa professione. La domanda emersa è: 

I robot sostituiranno anche gli avvocati?

Mai avremmo pensato che l’intelligenza artificiale potesse aver un impatto devastante anche nel mondo del lavoro intellettuale. Il quadro generale che si prospetta è abbastanza inquietante, proprio come afferma Elon Musk in una sua ultima intervista. Infatti, sembrerebbe che in un futuro non molto lontano i robot e le Artificial Intelligence (AI) sostituiranno gran parte dei lavori umani. Addirittura questa tesi oggi incute timore anche agli avvocati.

Però non tutti i mali vengono per nuocere! Ci saranno di sicuro importanti opportunità da saper cogliere, così come dichiara il Presidente uscente di questo consiglio:

“Quando ero giovane, mi toccava consultare migliaia e migliaia di documenti, lavoro che ora può fare in modo intelligente un computer, capace di leggere tutto l’archivio e di generare solo degli estratti rilevanti per un determinato processo; il che riduce i tempi e permette di concentrarsi sulla qualità del lavoro”.

David Frolich

Quindi, lo studio legale del futuro sarà indubbiamente molto legato all’uso della tecnologia. Già oggi vengono utilizzati strumenti di AI a supporto degli avvocati; uno di questi è Ross, capace di svolgere ricerche autonomamente in tempi brevi e con il vantaggio di  fornire un preventivo risultato della sentenza finale sulla causa. In pratica aiuta gli avvocati nelle ricerche dati, fase noiosa che di solito viene commissionata agli stagisti. Ross è stato realizzato con Watson “computer cognitivo” di IBM e lui si occupa principiate di diritto fallimentare. In Italia sono già sei gli studi legali che utilizzano Ross.

E’ sicuramente necessario stimolare sempre più il dibattito culturale e scientifico per indurre i governi e le autorità sovranazionali a gestire questa fase di cambiamento e di evoluzione, dettando regole specifiche per la salvaguardia della professione legale ma anche dei basilari principi etici.

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