Auto: Tesla vs Toyota – elettriche vs idrogeno



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Toyota ammette che Elon Musk ha ragione a proposito delle auto idrogeno (definito più volte “incredibilmente stupido” o “una cosa da pazzi” ed “inutile”) ma continua comunque nel suo piano suicida (lo conferma il flop totale della Toyota Mirai: il costo abominevole dei distributori e dunque la loro assenza; i costi di gestione e manutenzione e senza andare troppo lontano; il disservizio causato da decine di autobus ad idrogeno non più operativi in Italia; etc.).
Ad ammettere che la spina elettrica è la soluzione migliore ancora una volta è un ingegnere, anzi, il capo ingegnere di Toyota; invece, a perpetrare il suicidio tecnico, ancora una volta, un dirigente Toyota.

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Nella sequenza qui sopra, è illustrato il meccanismo di immagazzinamento di energia solare per alimentare un’auto elettrica, in confronto con l’energia generata dall’idrogeno.
Molti di voi sapranno che l’auto ad idrogeno non è altro che un’auto elettrica avente, al posto delle più comuni “batterie”, un serbatoio pieno del vettore energetico, il quale diventerà di nuovo energia elettrica a bordo del veicolo e per mezzo delle fuel cell .
Da notare  quanto complesso e costoso sia il processo di conversione degli elettroni tramite idrogeno.

Nell’immagine, a sinistra, viene illustrato quanto in realtà già avviene in tante case di detentori di auto elettriche. In generale, il processo di immagazzinamento degli elettroni per un’auto elettrica è semplice ed efficiente. A destra, invece, possiamo comprendere la schematizzazione di ciò che i sostenitori dell’opzione con idrogeno vorrebbero accada, creando un complesso sistema simile a quanto già avviene con i combustibili fossili: la complicazione di cose semplici crea ingenti costi, giustificando, tra l’altro, il margine di guadagno delle tipiche azienda di tale filiera produttiva.
Vige il dovere di sottolineare, inoltre, che:
1-La produzione di grandi quantità di idrogeno oggi viene effettuata dal Reforming del metano e non dai fotoni del sole, né tantomeno dal vento o dall’acqua degli impianti idroelettrici;
2-La compressione – o “crio-trattamento” – ed il trasporto dell’idrogeno richiedono ulteriore energia ed non sono esenti dall’inquinamento, a causa dell’impiego di cisterne;
3-L’idrogeno è un gas pericoloso e compresso, da cui tutti gli annessi problemi di sicurezza.

L’info-grafica di seguito rappresenta uno schema ideale dell’energia generata e distribuita con vettore idrogeno o rete elettrica.

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