Cos’è la Globotica e quali sono i suoi effetti sull’organizzazione del lavoro

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La Globotica è quel fenomeno che scaturisce dalla globalizzazione e dalla nuova robotica, che come conseguenza ha sia il transito, da un angolo all’altro del globo, delle merci ma oggi anche delle menti!

Negli ultimi decenni la globalizzazione e la tecnologia hanno causato inevitabilmente la perdita di molti posti di lavoro. All’inizio a ciò erano soggetti solo i lavoratori con un salario medio-basso e con un limitato livello d’istruzione, ma oggi lo scenario è diverso. Infatti, a tale fenomeno sono soggetti anche professioni con livelli di competenza elevati e retribuzioni medio-alte, in pratica sta avvenendo una vera rivoluzione che minaccia anche alcuni mestieri ad alto valore aggiunto.

Per questo molti professionisti si sono dovuti reinventare e trasformare la Globotica da una minaccia ad un’opportunità. Infatti, sono nate numerose piattaforme di intermediazione dove si incontrano i freelancers e le aziende di tutto il mondo in cerca di collaborazioni. Sono migliaia gli annunci e di offerte di lavoro in continuo aggiornamento nei più diversi ambiti professionali comprendendo le più svariate competenze. Tra le più famose citammo: Feverr, UpWork e l’italiana AddLance.

Il lavoro sta cambiando e già oggi è possibile osservare delle dirette conseguenze sull’organizzazione del lavoro, come ad esempio la nascita:

  • Gig economy, nuove forme di organizzazione dell’economia digitale. In italiano si traduce come economia dei lavoretti. Corrisponderebbe a mestieri che una persona svolge a tempo perso, quasi come un secondo lavoro. Il modello, però, spinge verso un lavoro sempre più parcellizzato, affidato a freelance ma gestito dalle piattaforme. Una recente ricerca Imps rileva che i lavoratori “gig” sono 589.040 persone, il 2,03% del totale dei lavoratori italiani.
  • Smart Working, nuova strategia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati. L’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano riscontra che il 56% delle grandi imprese e il 24% delle PMI italiane hanno adottato tale strategia, dimostratasi con il tempo vincente in termini di obiettivi raggiunti e di soddisfazione dei lavoratori.
  • Nomadi digitali, nuova filosofia di vita basata sulla rottura dello schema tradizionale lavora-produci-consuma, per rimettersi in cammino verso i propri sogni, sfruttando le opportunità della Rete per rendersi indipendenti da luoghi, abitudini e routine. Secondo alcuni studi potrebbero essere un miliardo entro il 2035.