Internet: cos’è, com’è e come sarà?

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Le persone, in genere, sono abituate ad immaginare Internet come qualcosa di intangibile, che è diffuso e presente nell’aria. Ma non è così.

Cos’è Internet?

In informatica esistono comunque diverse tipologie di rete ma quelle più importanti sono:

  • le LAN o WLAN, (local area network o wireless local area network) corrispondenti a quelle reti realizzate all’interno di un’area piuttosto circoscritta (es. casa, scuola o in un ufficio). Mediante la creazione di una rete di questa particolare tipologia si vogliono solitamente condividere determinate risorse hardware (IoT), software o file.
  • le MAN, (metropolitan area network) , tipologia di rete di telecomunicazioni con un’estensione limitata solo ad un perimetro metropolitano, conservando così quella finalità per cui era nata in America e cioè quella di fornire servizi di Tv via cavo alle città dove c’era una cattiva ricezione terrestre.
  • le WAN, (wide area network) , reti appartenenti ad un’area geografica molto più grande rispetto alle comuni LAN, ad esempio tra nazioni o, addirittura, tra continenti. Tra tutte le WAN esistenti, quella più grande e al tempo stesso più importante prende il nome di Internet.

Com’è strutturata l’infrastruttura di Internet?

L’Italia, così come qualsiasi altro Paese, ha accesso ad internet grazie ad una serie di cavi che si occupano di propagare il segnale. Questi cavi sono: sotterranei e sottomarini. Invisibili al nostro occhio ma esistenti e sono tangibili.

Il 99% delle comunicazioni internazionali si realizza attraverso cavi sottomarini. Ciò accade perché costituiscono la soluzione tecnologica più economica ed efficiente, in quanto possono trasportare un’enorme quantità di dati molto velocemente.

(Submarine Cable Map by TeleGeography)

I cavi in fibra ottica hanno una capacità di velocità che può arrivare a 60 Terabit per secondo, ovvero 10 milioni di volte più veloce di una connessione casalinga. La capacità trasmissiva di ciascun cavo è tarata in relazione alle necessità del mercato di riferimento.

Attualmente si contano 428 cavi sottomarini attivi per un totale di 1.1 milioni di km. Molti altri sono in programma per essere costruiti nei prossimi anni. Aziende come Google, Facebook, Microsoft e Amazon sono pronte ad investire sempre di più in questo settore e in questa tecnologia.

Come sarà il futuro di Internet?

La prospettiva nei prossimi anni non è del tutto rosea, infatti l’infrastruttura di Internet sarà seriamente compromessa dall’innalzamento continuo ed incessante degli oceani che minaccerà il funzionamento di circa 6437 chilometri di cavi interrati. Tutto questo entro il entro il 2033, si stima che la maggior parte di essi saranno inondati dai mari. Gli effetti di eventuali danni a questi snodi potrebbero avere però una risonanza globale. A lanciare l’allarme è un nuovo studio dell’Università del Wisconsin.

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