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Ci sarà una Serie A anche negli eSport. Questa è la notizia che Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha presentato durante il Social Football Summit 2019, svoltosi a Roma il 20 ed il 21 novembre.
Dopo mesi di trattative, infatti, la Lega Serie A ha introdotto questa interessante novità, entrando a tutti gli effetti nel mondo degli eSports; la nuova eSerie A sarà il terzo grande campionato europeo di sport elettronici, dopo la eLigue 1 in Francia e la eEredivisie in Olanda.

Ma cosa sono gli eSports? E come funzionerà questo campionato innovativo?

Gli eSports, abbreviamento dell’inglese electronic sports, sono i cosiddetti “sport elettronici”, ossia tutte le attività sportive condotte per il tramite di piattaforme videoludiche. In breve, si tratta di videogiochi sportivi giocati ad un livello competitivo e professionistico.

Il trend dei videogiochi sportivi è in costante crescita e sempre più competizioni di tipo professionistico stanno nascendo in tutto il mondo, anche grazie alla popolarità dei videogiochi. Nel mondo del calcio elettronico, infatti, il dualismo tra la serie Fifa di Electronic Arts e la serie Pro Evolution Soccer di Konami ha infiammato i videogiocatori negli ultimi anni e la loro popolarità ha raggiunto vette elevatissime, in particolare tra i più giovani.
Ed è proprio ai più giovani, i membri della cosiddetta “Generazione Z”, che si rivolge principalmente l’innovativa proposta della eSerie A.

“Quello degli eSports è uno dei punti più innovativi del piano industriale … l’elemento legato al tifo rappresenta il fattore polarizzante della nostra vita, uno può cambiare compagna, compagno, lavoro e persino sesso, ma non cambia la squadra del cuore. In questo senso gli e-sport puntano a intercettare tutti, ma in particolare la generazione Z”.

Sono, quindi, piuttosto chiare le idee dell’ad della Serie A, che ha poi spiegato come le squadre partecipanti al campionato saranno composte da due videogiocatori, un professionista ed un dilettante, che verrà scelto tra vari candidati con un sistema simile a quello del draft nelle grandi leghe americane.
L’obiettivo dell’iniziativa, spiega poi De Siervo, “è raggiungere i massimi risultati in termini di visibilità, sia su Twitch (piattaforma leader nel live streaming per i videogiocatori) che sui media tradizionali”.

Nelle prossime settimane ne sapremo sicuramente di più, per il momento non ci resta che immaginare come sarà la Serie A del futuro.


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