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In questo articolo poniamo l’attenzione e cerchiamo alcune riflessioni in materia di prezzo dei farmaci, tentando di considerare i molteplici fattori che incidono ai fini della sua determinazione. La disciplina sarà analizzata sommariamente con l’obiettivo di fornire un quadro semplificato al lettore. Oltre 20 milioni sono gli italiani in difficoltà nel gestire la propria salute, tra chi rinuncia alle cure o si indebita per farlo. Circa il 60% degli italiani ha deciso di rinunciare a qualsiasi tipo di cura o trattamento per difficoltà economiche; oltre il 35% si sono indebitati per farlo; il 15% hanno venduto casa per sostenere le spese per la salute. Sono invece 11 milioni quelli che si sono assicurati per la copertura sanitaria.

Ma come si arriva a determinare il prezzo di un farmaco?
La distribuzione di un farmaco nei Paesi dell’Ue, quindi anche in Italia, viene autorizzata dall’Ema (European Medicine Agency). L’azienda farmaceutica, la produttrice, deve presentare un dossier con tutti gli studi necessari (sperimentazioni di fase I, II, e III, quelle su un largo numero di pazienti). In base a questi dati, l’Ema valuta sicurezza, efficacia e qualità della molecola. Tutti i farmaci, per essere immessi in commercio, necessitano che sia loro attribuito un prezzo ed una classe di rimborsabilità, cioè se il farmaco è a carico del Servizio Sanitario Nazionale (medicinale di classe A o H) o del cittadino (medicinale classe C). La classe di rimborsabilità viene individuata durante la procedura di Autorizzazione all’Immissione in Commercio. Alla fine di questo percorso per definire il prezzo di vendita del farmaco, si ragiona con il livello d’innovazione. Ci sono tre variabili che determinano l’innovazione del farmaco e per queste tre variabili ci sono tre livelli che misurano il la scala della variabile per il farmaco:

A) La gravità della patologia: severa quindi porta alla morte o ad una disabilità permanente, moderata, leggera.

B) I trattamenti già disponibili: assenza di competitor nel mercato, esistono dei competitor ma essi hanno un tasso di non risposta, esistono dei competitor molto efficaci.

C) l’effetto terapeutico;

Il prezzo pubblicato sulla gazzetta ufficiale, è quello reso pubblico , visibile a tutti i cittadini. Nel dettaglio in gazzetta ufficiale è pubblicato il prezzo che deriva dalla negoziazione tra AIFA (Agenzia Italiana del farmaco) e Azienda farmaceutica che comprende il prezzo al pubblico, l’iva (10%), più il margine per la distribuzione (33,35%). Al prezzo in gazzetta ufficiale vanno fatte delle decurtazioni, che però non sono pubblicate in gazzetta ufficiale in quanto segrete. Quindi, come possiamo ben capire, non possiamo basarci sul prezzo pubblicato in gazzetta ufficiale perché tale importo non è il valore reale che il SSN (Sistema Sanitario Nazionale) va a pagare.

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