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Uno degli eventi più attesi del nuovo anno è sicuramente l’Expo 2020 che si terrà a Dubai. L’Esposizione Universale sarà la prima nel mondo arabo e si terrà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021. L’area espositiva si troverà nel nuovo quartiere del Dubai Trade Center, Jebel Ali, vicino al nuovo Aereoporto Internazionale “Al Maktoum” e servito dalla rete di trasporti più innovativa del pianeta. Metà dell’elettricità usata durante l’evento sarà interamente generata attraverso fonti rinnovabili, mentre il 90% del materiale da utilizzare nelle nuove costruzioni sarà riconvertito e riutilizzato da vecchi edifici e infrastrutture. L’EXPO di Dubai sarà inoltre l’occasione per incentivare l’occupazione e il reinvestimento, infatti si creeranno 277.000 nuovi posti di lavoro, il 40% destinato al settore del marketing turistico mentre il 90% del materiale da utilizzare nelle nuove costruzioni sarà riconvertito e riutilizzato da vecchi edifici e infrastrutture. Tutto organizzato al meglio per l’arrivo dei visitatori che secondo le previsioni saranno 25 milioni, il 70% dei quali provenienti da oltreoceano.

Quale sarà il tema di Expo Dubai 2020? 

«Connecting minds, creating the future»; che tradotto in italiano significa letteralmente: “Collegare le menti, creare il futuro”. Infatti, i temi principali saranno la sostenibilità, mobilità e accessibilità alle risorse ambientali, energetiche e idriche. Duecento i paesi partecipanti, per sei mesi Dubai sarà al centro dell’attenzione; sarà una vetrina mondiale dove ogni paese presenterà idee, progetti, modelli esemplari e innovativi volti a migliorare la qualità di vita delle prossime generazioni. Il logo incarna alla perfezione il tema di Expo 2020: un anello costituito da tanti piccoli cerchi concentrici che si uniscono fino a formare l’anello centrale, simbolo di unità dei popoli e della continuità tra presente e futuro.

…e quale sarà il ruolo dell’Italia? 

Tre barche attraccheranno metaforicamente a Dubai, durante il primo giorno, e diventeranno la spina dorsale del padiglione in linea con il tema del riuso, della circolarità e dell’architettura riconfigurabile. Il padiglione inoltre mira a integrare materiali sostenibili come bucce d’arancia, fondi di caffè, funghi e plastica riciclata estratta dall’oceano che verranno utilizzati come elementi di costruzione. Il progetto richiamerà elementi distintivi della geografia locale di Dubai, come ad esempio dune di sabbia vera con una passerella sopraelevata e rivestita con materiali innovativi ottenuti da bucce di arancia e fondi di caffè.

Il Belpaese intende anche sottoporre all’attenzione internazionale sistemi innovativi per la gestione delle risorse idriche, alimentari e agricoltura di precisione. Attraverso l’uso di nuovi processi c.d. “farming coach” e di irrigazione per la coltivazione mediante l’utilizzo di innovativi impianti idroponici con l’uso combinato di Big Data. Riassumendo, in futuro l’agricoltura sarà accompagnata da una sostenibilità condivisa, dall’uso di una Blockchain a portata dell’agricoltore e coltivazione di precisione per la qualità del lavoro, dei prodotti e soprattutto per salvaguardare le risorse ambientali.

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