🕑 Tempo di lettura: 2 minuti

Oggetto di maggior interesse, negli ultimi anni, del dialogo politica-innovazione è sicuramente l’impiego di internet nell’esercizio del pubblico potere.

Interessante a questo proposito è il concetto di E-Democracy, ovvero di Democrazia Elettronica.

L’Italia è una Repubblica Democratica in cui la sovranità appartiene al popolo: è quindi il popolo tutto ad essere il vero ed unico detentore del potere di prendere decisioni politiche. Chiaramente, però, è difficile immaginare un’assemblea di circa sessanta milioni di persone. Per ovviare a questa “assenza insuperabile” dei singoli cittadini, si ricorre alla Rappresentanza Politica: tramite il voto, ogni cittadino delega il proprio potere decisionale ad un Rappresentante che avrà il compito, una volta eletto in Parlamento, di prendere decisioni negli interessi della nazione.

La E-Democracy stravolge completamente questo sistema utilizzando internet. Avvalendosi delle più moderne tecnologie di informazione e comunicazione, infatti, è possibile aumentare il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni e, quindi, allargare il consenso e la legittimazione dell’azione pubblica.

La Germania è la nazione che per prima ha sperimento ed attuato in maniera positiva l’E-Democracy. L’esperienza più nota, infatti, è sicuramente quella del Partito Pirata Tedesco con il software “LiquidFeedback”

La piattaforma di fatto costituisce un’assemblea permanente e virtuale, dove tutte le iniziative vengono sviluppate e messe ai voti tra tutti gli iscritti al partito. Le iniziative che passano il vaglio dell’assemblea, sono portate avanti dai loro rappresentanti, eletti secondo le modalità classiche del sistema istituzionale tedesco”. [Wikipedia]

Ma anche in Italia non mancano lodevoli applicazioni di questo sistema: un esempio è sicuramente la piattaforma “Rousseau” utilizzata dal Movimento 5Stelle.

Nella Home Page del sistema si legge :

Rousseau è la piattaforma del MoVimento 5 Stelle dove puoi esprimere le tue idee e sostenere le sfide in cui credi, proponendo disegni di legge, votando le leggi proposte dagli altri utenti che ritieni più utili o urgenti, e portando tematiche di interesse collettivo all’attenzione dei nostri Portavoce”.

In sintesi, i parlamentari eletti del M5S, pubblicando le loro proposte all’interno del sistema , mettono al vaglio di tutti gli iscritti il disegno di legge permettendogli di proporre variazione e/o emendamenti.

Insomma, un sistema al passo con i tempi che, con la dovuta attenzione, potrebbe portare alla creazione di nuovi strumenti utili per il cittadino nell’esercizio del proprio potere decisionale.

Leggi anche:
I robot sostituiranno anche gli avvocati?