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Nei primi decenni dell’era spaziale la NASA ha seguito un sistema di ricerca per scopi esclusivamente governativi fino al 2011, anno della chiusura del Programma Shuttle, troppo costoso e poco sicuro per gli astronauti.

Infatti, il presidente Bush nella Vision for Space Exploration (VSE) del 2004 ha stabilito la conclusione di tale programma solo una volta completata la ISS, in quanto lo Shuttle era ritenuto un mezzo fondamentale a tale scopo. Per il futuro il trasporto di equipaggio e carico sarebbe avvenuto sulla Crew Exploration Vehicle (rinominato nel 2008 Orion), sviluppato dalla stessa NASA.

Nel frattempo gli Usa, rimasti senza un lanciatore proprio, si sono dovuti affidare alle capacità dei veicoli spaziali russi come quello della Soyuz, l’unica opzione per la manutenzione e il rifornimento della ISS, creando così una situazione di monopolio, con conseguenze di dipendenza e di costi sempre più alti.

Infatti, dal 2008, il prezzo di trasporto per astronauta sulla Soyuz è stato in costante aumento. Come si evince dal seguente grafico, il prezzo per persona nel 2008 ammontava a circa $21,8 milioni, mentre lo Space Shuttle era ancora operativo, ma, una volta chiuso questo, il costo da sostenere è aumentato a $81 milioni per postazione, triplicando quasi.

Fonte: Business Insider

In tale contesto, quindi, il ruolo dei soggetti privati risulta fondamentale per abbassare il costo delle operazioni per l’ISS, ripristinare le capacità della NASA per i voli spaziali umani e riaffermare l’indipendenza degli Stati Uniti nello spazio. Questo scenario era facilmente prevedibile. Infatti, la NASA, per incentivare le aziende private ad offrire servizi spaziali, ha gestito i seguenti programmi multifase di cooperazione e
partnership con investimenti a loro supporto. Nello specifico questi sono:

  • Commercial Orbital Transportation Services (COTS);
  • Commercial Crew Development (CCDev);
  • Commercial Resupply Services (CRS);
  • Certification Products Contract (CPC).

Ed è proprio grazie a questi programmi introdotti dalla NASA che oggi sono nate aziende come SpaceX e Blue Origin le quali hanno stimolato su scala nazionale ed internazionale una positiva concorrenza caratteristica fondamentale della New Space.