Corporate Social Responsibility (CSR): sfida e opportunità!

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Un tema, quello della Responsabilità sociale d’impresa, che si è diffuso in maniera quasi inarrestabile all’interno del mondo economico e manageriale tra gli attori pubblico-istituzionali di livello nazionale e sovranazionale. Le ragioni che hanno reso la CSR, un’ inevitabile priorità per le imprese, sono varie: le pressioni sui i cambiamenti climatici, la crescente attenzione da parte dei consumatori alla sicurezza, alla qualità e alla provenienza dei prodotti, e le scelte di consumo sempre più legate a fattori intangibili come la reputazione dell’impresa, che diventa sempre più un fattore critico di successo.

In un tale contesto allora, le imprese non possono trascurare la loro responsabilità sociale e la CSR offre un nuovo modo di guardare al rapporto tra azienda e società che non tratta la crescita aziendale e il benessere economico come un gioco a somma zero.

Le politiche e le strategie di CSR hanno infatti come obiettivo quello di riuscire a coniugare le tre dimensioni fondamentali e inscindibili dello sviluppo: ambientale, economica e sociale. Se ben gestite e organizzate le strategie di CSR trasformano radicalmente tutta la catena di valore dell’azienda la quale riesce ad ottenere un notevole vantaggio competitivo e soprattutto a creare il cosiddetto “shared value”. Questo tipo di approccio si oppone esplicitamente alla tradizionale visione, codificata nel motto “the business of business is business “di Milton Friedman secondo cui l’obiettivo primario dell’azienda è produrre valore solo per gli azionisti. La CSR si preoccupa invece di creare benessere per tutti i suoi stakeholders e i vantaggi concreti nell’applicare la Responsabilità Sociale d’Impresa sono rilevabili su diversi fronti. Agendo in modo etico e considerando gli impatti sociali e ambientali delle loro azioni le imprese riescono ad ottenere un impatto positivo nella comunità, una maggiore reputazione e fidelizzazione di clienti, fornitori, dipendenti e collaboratori, un maggior riconoscimento del marchio, un facilitato accesso alle fonti di finanziamento grazie ad una riduzione del profilo di rischio e a un’accresciuta autorevolezza, una notevole riduzione degli sprechi aziendali e degli annessi costi operativi.

Risulta evidente come l’impegno “etico” di un’impresa sia entrato direttamente nella cosiddetta catena del valore prospettando l’utilizzo di nuovi percorsi e leve competitive coerenti con uno “sviluppo sostenibile” per la collettività, in sintonia con i principi di ’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

Ecco a voi alcuni esempi di CSR: