Co-working: il caso WeWork



🕑 Tempo di lettura: 2 minuti

Il co-working è una metodologia lavorativa che sta ormai prendendo sempre più piede nella nostra quotidianità. Si tratta di un fenomeno che vede concentrato in un unico luogo professionisti, che facciano parte di aziende o semplicemente freelance, al fine di creare sinergie e fare networking, stimolando la produttività e favorendo l’innovazione. 

Se volessimo individuare l’autentico momento di nascita di una realtà di questo tipo, lo troveremmo nel lontano 2005, precisamente in California. È qui che Brad Neuberg fondò il “San Francisco Co-working Space”, un locale arredato con mobili Ikea con lo scopo di condividere con altri professionisti locali, connessioni e servizi. Senza dubbio la soluzione perfetta per i freelance, che difficilmente potevano permettersi spazi di lavori propri, ma che ben presto fu adottata anche da intere aziende, creando il cosiddetto coworking aziendale

È in uno scenario come questo che nasce WeWork, una startup fondata nel 2010 da Adam NeumannMiguel McKelvey che offre ai suoi abbonati uffici privati e spazi di co-working, con un unico obiettivo sia per le aziende che per i singoli: crescere insieme. È questa ideologia che li ha portati ad essere la sesta startup a livello mondiale per investimenti ricevuti, in ultimo Softbank che ha deciso di finanziare l’azienda con ben 3 miliardi di dollari.

Sono 101 le città che ospitano una struttura WeWork, per un totale di 580 sedi per uffici. E tutto ciò è in continua espansione, grazie al sempre crescente numero di utenti attirati dall’arredamento semplice ma funzionale, che permette loro anche di ospitare i propri amici a quattro zampe. 

Se da nove anni a questa parte il BelPaese non ha ancora goduto delle mire espansionistiche della più grande rete di coworking del mondo, presto non sarà più così: WeWork arriverà in Italia nel 2020, e ha scelto la capitale economica d’Italia, Milano, come prima città ad ospitare i suoi uffici. Gli spazi comuni milanesi apriranno nel pieno centro storico, in via Meravigli e via Mazzini, garantendo ai numerosi professionisti presenti la possibilità di continuare a migliorarsi.

Il co-working è un trend sempre più acclamato e a dimostrarlo è sia l’esponenziale aumento di spazi dedicati al lavoro condiviso, sia quello di professionisti ed aziende, che preferiscono optare per un’alternativa più stimolante a quella dell’ufficio tradizionale.

Leggi anche:
Business Model Innovation: il caso Uber!