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La fotografia diventa ogni giorno sempre più un tema caldo e di comune interesse nel nostro mondo, e allora perché non renderla ancor più innovativa?

Ed è proprio dopo essersi posto tale quesito, che il ricercatore Andrea Antonini presso l’istituto italiano di tecnologia di Genova mette in conto la nascita del suo progetto chiamato BLIPS.

Blips è un dispositivo composto da due piccole lenti molto potenti di altissima qualità in grado di far diventare il proprio smartphone un vero e proprio microscopio, adatto sia agli appassionati di fotografia, nonché per un utilizzo prettamente scientifico.

L’idea nasce nel 2015, quando l’autore con il supporto dell’ Istituto  di tecnologia di Genova riesce a sviluppare il suo primo prototipo di lente, per poi trionfare in un un concorso per startup in Liguria, ottenendo il finanziamento necessario lo sviluppo ed il miglioramento del device di 218 mila dollari.

Le lenti Blips si adattano ad un qualsiasi dispositivo smartphone e servono principalmente per scopi ricreativi; i device più prestanti permettono una risoluzione fino a 3,5 micron necessari per distinguere in ottima maniera le cellule di un generico tessuto.

Non pienamente soddisfatta, la troupe produttiva ha poi scelto di inserire a supporto delle lenti Blips un’ applicazione, volta ad aggiungere alcune funzioni come quella di illuminare meglio il soggetto fotografato.

Ai fini applicativi, Andrea Antonini sta inoltre sviluppando mirate collaborazioni con un centro dermatologico permettendo loro di utilizzare Blips a distanza, soprattutto per le diagnosi di malattie veneree così da evitare l’imbarazzo per i pazienti, che spesso è freno del ricorrere ad una visita con lo specialista.


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