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Da tempi recenti, invece, molteplici sono i progetti che coinvolgono i privati nella “New Space Race” per la conquista dello spazio, come ad esempio la realizzazione di colonie lunari per arrivare fino a Marte, lo sviluppo di razzi a basso costo per le future navette destinate ai turisti spaziali e all’estrazione di risorse prime, scarse sulla terra ma presenti in abbondanza sugli asteroidi.

In particolare, proprio quest’ultima attività spaziale, chiamata asteroid mining, offre un’importante prospettiva economica per l’Umanità; infatti, la NASA stima che la cintura degli asteroidi tra Marte e Giove possa valere $700 quintilioni, circa $100 miliardi per ogni persona sulla Terra. In concreto, basti pensare che un singolo asteroide possa contenere 30 milioni di tonnellate di nichel, 1,5 milioni di tonnellate di cobalto e 7,500 di tonnellate di platino, che da solo avrebbe un valore di più di $150 miliardi.

Pertanto questi obiettivi, pur sembrando visionari, sono già una realtà grazie ai grandi investimenti nel settore da parte di aziende private come SpaceX di Elon Musk, Blue Origin di Jeff Bezos e Virgin Galactic di Richard Branson e molte altre ancora.

Quindi, i giochi tra i diversi attori dell’economia spaziale globale sono aperti e corrono alla velocità del progresso in un mondo, quello della Terra, che è tanto piccolo quanto grande ed infinito è ciò che sta oltre la Terra stessa.