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In aggiunta alla comodità di poter pagare appoggiando la carta di credito al POS, grazie alla tecnologia contactless, arrivano nuovi strumenti da poter utilizzare. Infatti, il futuro dei pagamenti è quello di essere effettuati termine lo smartphone al posto della nostra carta di credito. 

Le principali soluzioni per effettuare pagamenti in mobilità con il nostro smartphone sono offerte da Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay. In questo articolo analizzeremo sono i punti di forza e di debolezza di queste tre soluzioni.

Apple Pay è stata una delle prime soluzioni ad arrivare sul mercato italiano. Grazie alla vasta gamma di prodotti Apple possiamo utilizzare tale servizio anche su Apple Watch, iPad e su Mac sfruttando la tecnologia NFC. Addirittura Apple Pay  può essere anche utilizzata per effettuare pagamenti all’interno di alcune applicazioni e di alcuni siti web.

Samsung Pay, arrivato solo successivamente, si basa sulla tecnologia sia l’NFC che su quella MST. Anche Samsung Pay può essere utilizzato con i dispositivi indossabili quelli della gamma Gear della stessa azienda coreana, ma soprattutto può essere utilizzato per alcuni pagamenti in app e servizi come ad esempio PayPal.

Google Play, è l’ultimo arrivato, può essere utilizzato con i nostri smartphone Android e che sfrutta anch’esso il chip NFC presente all’interno del nostro dispositivo. Per utilizzare tale servizio è necessario che il telefono abbia questo chip, cosa non scontata su alcuni telefoni di provenienza cinese o dispositivi molto economici, e in più su tali dispositivi deve esserci presente Android almeno in versione 4.4 KitKat. Google Pay è anche compatibile con Android Wear quindi possiamo effettuare pagamenti in mobilità con i nostri dispositivi wearable. Anch’esso è disponibile come strumento di pagamento all’interno di alcune app ed è all’interno di alcuni servizi.

Perché dovremmo preferire una soluzione di pagamento con il telefono quando appoggiare la carta?
Ci sono davvero tanti motivi per preferire il telefono alla carta fisica.

  1. Il primo motivo è una questione di comodità. E’ molto più probabile avere lo smartphone a portata di mano, la carta invece probabilmente la teniamo più in tasca, in borsa o all’interno di uno zaino e quindi potrebbe essere un po’ più difficile raggiungerla.
  2. Possiamo lasciare la carta di credito addirittura a casa e comunque pagare con il telefono utilizzando il medesimo conto. Questo significa che se dovessimo perdere il telefono, comunque avremmo accesso alla carta fisica, e viceversa.
  3. L’inserimento del PIN anche su somme sotto i 25 euro. A prescindere che si stia facendo un pagamento di un centesimo o di €1000 il cellulare dovrà essere necessariamente sbloccato o con impronta digitale o con un pin oppure  con uno sblocco facciale. Questa cosa rende davvero molto più difficile la vita ai ladri di telefoni che pensano di poter effettuare pagamenti a nostre spese.
  4. Tokenizzazione dei numeri del conto. Quando utilizziamo lo smartphone per effettuare il pagamento non verrà comunicato il numero effettivo della nostra carta ma una sorta di gettone attraverso la tecnologia di tokenizzazione. Ovvero viene generato e trasmesso un numero offuscato del nostro conto. Questo significa che i numeri reali della propria carta vengono tenuti nascosti permettendoci di avere un maggiore livello di sicurezza.Potrebbe interessarti anche una nuova modalità di pagamento scoprila qui!